Lo spettacolo

Viva Verdi!
Viaggio ai confini del melodramma

lo spettacolo

Lo scopo è preciso: far uscire la Signora Opera dall’ovattata, lussuosa e claustrofobica dimora dove ormai ama soggiornare.

Portarla a spasso, a prendere aria, in altri luoghi, farle vedere gente diversa, vecchi amici, parenti… che so, la letteratura, la pop music, la storia, il cinema, la politica, il teatro… per scoprire che un tempo se la sono spassata questi qua, tutti insieme. Una bella cura fisioterapica per la nostra nonnina Melodramma e come al solito un’occasione per noi per conoscerla davvero, per apprezzarne l’eredità che, in fondo, è destinata a noi… “Lunga vita alla signora”.

La genealogia delle nostra ava affonda le sue radici in tempi antichi ed è impossibile ripercorrerli tutti in poco tempo.

Tuttavia riteniamo che con Giuseppe Verdi l’opera abbia vissuto una stagione felice, piena, ricca.

Il nostro lavoro assomiglia molto alla navigazione internet sia perché allo spettatore è richiesta quella stessa partecipazione attiva che deve porgere chi si pone di fronte a un computer, sia perché il processo narrativo dello spettacolo muove per nessi analogici, esattamente come quando si saltella da un sito a un altro dentro la grande grotta di Google. Partendo, per esempio, dal duetto Germont – Violetta dalla Traviata, grazie alla presenza viva e vera di canto e pianoforte, ci si imbatte nel romanzo di Dumas, da cui si passa a un video di Bjork, incrociato a una pagina de Il Secondo sesso di Simone de Beauvoir che conduce a un frammento di Priscilla di Stephan Elliott e a Senso di Luchino Visconti.

Un mosaico contemporaneo dell’antica arte lirica.

Francesco Micheli

Viva Verdi!
progetto e regia Francesco Micheli

soprano – Monica Colonna
pianoforte – Debora Chiantella
conduzione – Francesco Micheli
scene e costumi – Federica Parolini
luci – Pietro Paroletti
video – Francesca Biral e corso di tecniche digitali dell’Accademia di Brera.
Produzione AsLiCo