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Bigino per un wagneriano (quasi) perfetto

di Francesco Rocco Rossi

Se (aldilà di qualunque discorso religioso) si parla di elevazione spirituale cosa vi viene in mente?

Siddharta di Hermann Hesse?

E se, per caso, vi chiedessi di immaginare un fascinoso pirata dall’aria ‘maledetta’ a chi pensereste?

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A Johnny Depp Pirata dei Caraibi?

Oppure, ancora, cosa rievoca un insieme di personaggi mitologici, giganti e nani, ma anche un eroe senza paura, che lottano senza esclusione di colpi per il possesso di un anello?

Pare facile vero?

Il Signore degli anelli?

Può essere!

Anzi….. sicuramente avete ragione, ma forse non sapete che tutti gli ingredienti elencati qua sopra sono già ben presenti nell’universo poetico e musicale di Richard Wagner:

·         elevazione spirituale nel Parsifal

·         pirata dall’aria maledetta nell’Olandese volante

·         i personaggi mitologici che lottano per l’anello nel Ring ovvero L’anello del Nibelungo

Quello di Wagner, quindi, è un universo nel quale vale la pena di addentrarvi (almeno per un po’);

quasi certamente troverete degli agganci che lo avvicinano al vostro mondo e al vostro sentire e….chissà!!

Magari scoprirete che sebbene siano passati un bel po’ di anni, la musica di Wagner, la sua prepotente carica rivoluzionaria, la sua sensualità e il fascino dei suoi racconti a volte leggendari e a volte mistici sa catturarci e avvincerci.

E non dimentichiamo che i drammi per musica di Wagner sono una finestra aperta sul secondo Ottocento;

Su tutte le inquietudini sociali, storiche, filosofiche e religiose che il compositore visse in prima persona e riversò puntualmente nelle proprie composizioni.

E non è tutto!! Wagner fu anche un rivoluzionario………a più livelli.

Ebbene sì; fu in prima persona sulle barricate durante i moti insurrezionali di Dresda del  1849.

E poi fu un vero rivoluzionario nel campo del teatro musicale; sovvertì tutte le regole (all’epoca si chiamavano ‘convenzioni teatrali’) che regolavano l’opera. Nuove strutture, nuovi soggetti, musica ai limiti della rottura della sintassi: questi gli ingredienti di quella riforma wagneriana che tanto agitò il mondo della musica nel XIX secolo.

Facciamo, quindi, piazza pulita dei pregiudizi……. ‘Wagner pesante’, ‘Wagner noioso’, ‘Wagner troppo cerebrale’.

Confessiamolo!!……. c’è un po’ anche di questo, ma solo in minima parte. Proviamo ad entrare nel suo mondo e scopriremo che c’è anche tanto altro: fascino, passione, sensualità, gusto per storie a volte un po’ “noir”, a volte fantastiche.

Ce n’è per tutti!

E, per finire, chissà che voi stessi, all’interno di questo breve percorso nel mondo wagneriano, non troviate delle corrispondenze con la musica e la cultura dei nostri giorni.

Qualche spunto lo proponiamo noi, ma se voi ne trovate altri…….

……..fateceli sapere!!!!!!

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