Lo spettacolo

La bohème

di Giacomo Puccini

regia Roberto Catalano

drammaturgia musicale Federica Falasconi

Mimì Sara Rossini

Rodolfo Marco Miglietta

Musetta Federica Vitali

Marcello Gabriele Nani

Attore Davide Gasparro

Pianoforte Michelangelo Rossi

Scene e Attrezzeria Emanuele Sinisi

Costumi Ginevra Danielli

La più romantica tra le opere di Puccini in un allestimento di 90 minuti!

Note di regia, di Roberto Catalano

plakat_bohemeLa Bohéme che racconteremo ha come protagonista “il destino”.
Lui è un burattinaio che gioca al teatro. Un tessitore di trame.
I personaggi sono li. Spenti. Senza neanche i costumi addosso. Sono neri. Vuoti.
Lui li lega. Li mette accanto. Li attraversa con un filo rosso. Rossi o macchiati
di rosso sono gli oggetti che loro toccano; il mondo che loro abitano.
Gli arredi poveri e dismessi che li circondano, sono già stati “toccati” dal destino
che “decide” per tutti.
Lo stesso destino che ha “predestinato” questi personaggi alla povertà dando a
Mimì i giorni contati, e assegnando a ciascuno un ruolo da interpretare.
Lo stesso destino che spegne la luce nell’istante in cui Rodolfo e Mimì si sfiorano
le mani.
Un destino che Rodolfo dice di aiutare, mentre nasconde la chiave che Mimì
cercherà in una “notte di luna”.
L’esistenza, la vita “gaia è terribile” che questi personaggi vivono, è segnata ,
decisa, e viene come “accettata” studiando quotidianamente un sistema per sopravvivere.
Quando Mimì entra per la prima volta nella soffitta , il destino sceglie
di legarla intimamente a Rodolfo. Ma il percorso non è semplice. Mimì è
predestinata alla morte. Così il destino piega le strade e li separa dando a lei la
possibilità di vivere gli ultimi giorni in modo agiato accanto al Viscontino.
In contrasto con questo amore, c’è la storia di Marcello e Musetta. Per quest’ultima
il lusso è “una condizione di salute” , lei ama circondarsi di gente che conta
e che la riempie di “velluto e oro” . Eppure Marcello, se pur povero, è il solo
che la fa innamorare davvero.
Musetta è una tavola di colori infinita. Per questo quel pittore è così legato a lei.
Strade decise, destini ormai delineati.
La sola cosa che rende sopportabile tutto questo, sono quei “castelli in aria” che
Rodolfo sogna e custodisce gelosamente. I suoi sogni, le parole con le quali
convive, si fanno poesia e alleggeriscono d’un tratto il peso di questa vita da tenere
“viva”cercando ogni giorno un modo per farlo.
Per questo l’anima di Rodolfo è “milionaria”. Il mondo che ha costruito, avrà
sempre il valore inestimabile dei sogni.
Sarà una scelta a cambiare tutto.
Mimì in punto di morte “sceglie” in modo libero di andare a morire nella fredda
soffitta dove tutto è iniziato e dove con certezza si trova il vero amore.
Musetta, commossa da questo gesto, venderà i suoi orecchini d’oro, liberandosi
anche lei dei fili che l’avevano costretta ad “essere” come è stata finora.
Mimì muore. Il destino raccoglie i fili che si sono sciolti. A vincere è stata una
scelta.

Nota musicale, di Sandro Zanon

La musica di bohème (1896) è forse l’opera che contiene più momenti cantabili in tutto il catalogo di Giacomo Puccini; senz’altro è quella che lo lancia definitivamente nel panorama internazionale e dove finalmente si realizza la sua idea di melodramma affrancato dalla struttura a numeri chiusi (cioè con arie, duetti, ecc. nettamente definiti e separati dal punto di vista musicale), proiettandosi verso un flusso sonoro continuo e cangiante. In ciò, fa sua la portata innovativa del recente Falstaff di Verdi (1893), mescolandola a quella tecnica wagneriana di Leitmotiven che ormai si era imposta anche in Italia; una tecnica, questa, che associa un particolare tema a un personaggio della storia (ma anche a una situazione o un sentimento, ecc.) – come, per esempio, il tema di Musetta (Quando men vo), riconoscibile per il suo ritmo di valzer francese; oppure l’amore tra Rodolfo e Mimì, che al suono di una ninnananna richiama l’ambiente semplice della vie bohemienne in cui si svolge la vicenda.
La musica segue la particolare commistione di tragico e comico (polarizzata nella coppia Rodolfo/Mimì e Marcello/Musetta), che ormai era diventata tipica del melodramma italiano di nuova generazione (pensiamo per esempio a Pagliacci di Leoncavallo, ma anche nel verdiano Ballo in maschera i confini fra tragedia e commedia erano già stati messi in discussione). Puccini, inoltre, piega la musica a un incredibile realismo, evocando per esempio le scintille del fuoco (I atto), il cadere dei fiocchi di neve (inizio III atto), fino al drammatico momento della morte di Mimì che conclude questo indiscusso capolavoro.

La didattica

Attorno alla messinscena dello spettacolo, sono previste diverse proposte didattiche pe ragazzi e docenti, per creare un percorso di avvicinamento all’opera interattivo e stimolante, per mostrare la continuità tra teatro e letteratura, opera lirica e storia, musica e arti figurative.La partecipazione allo spettacolo prevede la realizzazione di un workshop con i ragazzi in ogni scuola.
Ad integrare il lavoro in classe una guida all’ascolto scaricabile dal web  e stimoli didattici e artistici per lasciarsi catturare e sedurre dalla musica e dal suo valore storico e attuale.

Anche per il 2016, Elena Arcuri si occuperà della didattica del progetto.

Scaricate la prima scheda didattica qui scheda bohème

Guardate il video promo di OPERA IT “La Bohème. Storia di una scelta”:

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Qui di seguito trovate la gallery con le foto ufficiali dello spettacolo (Ph. Giulia Alessia Virgara)