LA DIDATTICA

 

“E TU MIMI’ CHE VUOI?”…

… e’ la domanda che il poeta Rodolfo rivolge all’amata davanti al caffe’ Momus nel secondo quadro della Boheme di Puccini.
Che cosa rispondera’ la gaia fioraia? Che cosa desidera mangiare? Tortellini in brodo? Frittata di verdure? Un cheeseburger? Provate a indovinare…

… e mentre voi cercate la soluzione, noi ci siamo chiesti che cosa mangiano i protagonisti del melodramma, che cosa rappresentano il cibo e la fame per i personaggi piu’ celebri del repertorio lirico e come si inserisce l’alimentazione nelle trame delle avventure giocose, passionali e drammatiche dei libretti d’opera.

Allora abbiamo inventato una brillante detective, impersonata da un’attrice, che investigasse sei scene del crimine nelle quali sono implicati sei famosi personaggi maschili melodrammatici con i loro cavalli di battaglia interpretati da un baritono: Don Giovanni, Falstaff, Scarpia, Dandini, Dulcamara e Schaunard, fornendo alla simpatica poliziotta depistaggi, alibi e indizi esclusivamente gastronomici: tavole imbandite, avanzi di cene consumate, brindisi, panieri, coltelli, bocconi buoni da svenire…

La scelta drammaturgica di ambientare lo spettacolo in una thriller story stimola il desiderio di conoscenza, le capacita’ di problem solving e la scoperta delle risorse creative e intuitive dei ragazzi che durante le conferenze didattiche interattive verranno investiti del ruolo di detective da una cantante/musicoterapeuta che li impegnera’ a districarsi tra indizi, rompicapi, donne misteriose ed estenuanti interrogatori.

Ancora una volta la proposta di Opera It si rivolge al pubblico giovane e offre un percorso di educazione all’ascolto dell’opera lirica senza trascurare le tematiche che caratterizzano l’età adolescenziale, periodo di passioni estreme, conflitti, faticosi processi di individuazione/separazione necessari all’elaborazione dell’abbandono dei tratti infantili per accedere alla dimensione adulta responsabile.

Lo spettacolo lirico “E tu Mimi’ che vuoi?” e i laboratori propedeutici svolti nelle scuole considerano la questione simbolica del cibo nei suoi aspetti primari: il piacere e la preoccupazione, i comportamenti, la funzione di sottolineare le differenze tra culture e strati sociali, le tendenze attuali dei disturbi alimentari nell’adolescenza.
Un’occasione straordinaria per creare un ulteriore spazio di riflessione sul rapporto tra canto e cibo, due linguaggi che condividono la bocca come canale comunicativo mitico e rituale tra il mondo interiore e quello esterno.

E se non l’avete ancora indovinato, arrivederci a presto con il quesito di Mimi’!

APPROFONDISCI LE OPERE DELLO SPETTACOLO: SCARICA LE SCHEDE DIDATTICHE

Gioachino Rossini – LA CENERENTOLA – Come un’ape nei giorni d’aprile CENERENTOLA

Wolfgang Amadeus Mozart – DON GIOVANNI – Deh vieni alla finestra, Fin c’han dal vino…Marzemino DON GIOVANNI

Giuseppe Verdi – FALSTAFF – Ehi! Tavernerie! FALSTAFF

Giacomo Puccini – TOSCA – Ha più forte sapore

Giacomo Puccini – LA BOHEME – E tu, Mimì che vuoi? BOHEME

Gaetano Donizetti – ELISIR D’AMORE – Udite, udite, o rustici ELISIR D’AMORE

IL PERCORSO DIDATTICO

Con gli insegnanti: un incontro a teatro con il regista, per presentare il progetto, i suoi contenuti artistici
e gli spunti didattici da affrontare in classe.
Con i ragazzi: una conferenza interattiva in ogni scuola

MATERIALE DIDATTICO
E-learning, attività individuali e di gruppo
Spettacoli e percorsi didattici a: Como, Milano, Reggio Emilia, Roma, Vicenza e su richiesta in altre città

COSTI

10 euro/comprensivi di materiale didattico e spettacolo